Come mimetizzare caloriferi, split, televisore... - Cose di Casa

2023-02-22 18:35:42 By : Ms. Ivy Zhao

Un calorifero o gli split che rovinano l’estetica di una parete, la caldaia o il quadro elettrico da cammuffare, la cassaforte… Sono tanti gli elementi da mimetizzare in casa: ecco come.

Ecco un argomento che interessa chi è alle prese con una ristrutturazione, ma anche chi abita in una casa appena finita e non ancora perfettamente a posto o chi convive da troppo tempo con un piccolo dettaglio “stonato”, apparentemente insignificante ma che non si riesce più a sopportare. Come un   calorifero brutto o anonimo che non ci piace vedere, gli split del condizionatore che rovinano l’estetica di una parete, la caldaia o il quadro elettrico da nascondere, la cassaforte da camuffare…

In casa gli elementi funzionali, ma esteticamente poco accattivanti che vorremmo nascondere, possono essere infiniti, dalla lavatrice al televisore, a seconda dei gusti e della sensibilità di ognuno: c’è chi non ci fa neppure caso e chi invece “soffre”di fronte a certe imperfezioni.

Di seguito, una serie di problematiche molto comuni, e qualche idea già testata per risolverle in modo efficace e originale.

Una delle esigenze più comuni riguarda gli split del condizionatore. Sono comodi, più pratici ed economici dell’impianto di aria canalizzata, ma bisogna ammettere che non sono belli da vedere. Esiste qualche trucco per camuffarli, soprattutto se se trovano nella zona giorno?

L’idea vincente per far “sparire” lo split è quella di inserirlo in una nicchia di dimensioni adeguate: se non sporge, già diventa più accettabile. Per completare il camouflage, si può poi chiudere il vano con una griglia realizzata in legno, che lasci filtrare l’aria e possa eventualmente essere anche rimossa. In questo esempio i listelli orizzontali permettono di usare lo split anche senza rimuovere il pannello, anche se il rendimento, in effetti, cala un poco.

Un’idea vincente per mimetizzare lo split, in modo che il suo impatto sia poco significativo consiste nel dipingerlo dello stesso colore della parete, una scelta semplice, ma d’effetto. Dal punto di vista pratico, perché il risultato sia gradevole, si deve dare una mano di aggrappante sullo split prima di procedere con la pittura.

Quando si ha la possibilità di realizzare un mobile su misura, conviene approfittare per trovare al suo interno anche lo spazio adatto per inserire lo split. In questa libreria, per esempio, si trova nell’anta in alto a sinistra. Nei mesi in cui si mette in funzione lo sportello si apre a ribalta, ma per il resto del tempo scompare completamente alla vista.

Prima di tutto un consiglio semplice: se si è ancora nella fase di progetto, conviene indirizzarsi verso modelli accattivanti ed essenziali oppure linee di design minimal o che non danno nell’occhio. Posizionarli sopra alle porte è un altro piccolo trucco per renderli meno visibili. Oppure si può cercare di spostare l’attenzione su qualcos’altro, come in questo caso l’insegna di metallo vintage.

Un’altra declinazione dello stesso trucco: in questa sala, la tinta decisa scelta per la parete sotto lo split, su cui è stata creata anche una composizione simmetrica di fotografie in bianco e nero, rende lo split meno evidente.

Anche i caloriferi spesso andrebbero nascosti alla vista, ma non sempre è possibile e talvolta conviene optare per qualche trucco più semplice.

Se il calorifero è in nicchia, la soluzione più efficace dal punto di vista della resa estetica è quella di far realizzare su misura un pannello in legno  che chiuda il vano. Se invece il calorifero è sporgente, occorre una struttura che lo inglobi, formata da due spallette laterali, un pannello e un top. In entrambi i casi, occorre fare attenzione che ci sia abbastanza areazione per non perdere il calore.

Ecco un esempio di pannello in costruzione nel laboratorio del falegname, prima della laccatura. Nella seconda foto è montato sul calorifero, bianco, semplice ed essenziale.

Nella casa dell’immagine sopra c’è un bellissimo bow window che definisce un angolo molto suggestivo nel soggiorno: i due caloriferi sotto alle finestre lo rendevano meno elegante e sono stati quindi coperti da due mobiletti. Sono stati progettati con una parte bacchettata aperta, dove si trovano i corpi radianti e due parti con mensoline laterali che diventano piccole librerie con fondo tappezzato in carta da parati a disegno geometrico.

Il concetto del pannello copricalorifero può anche essere declinato in una versione più compatta ed elaborata, come nella foto sopra, dove il pannello ha feritoie orizzontali stondate, in sintonia con il design dell’armadio; sopra c’è una mensola su cui appoggiare piccoli oggetti. Uno sfondo gradevole per il mini angolo lettura/relax posto davanti, arredato con una poltrona e un tavolino.

Come per gli split, anche i caloriferi possono essere lasciati a vista, ma si possono anche rendere poco visibili distogliendo da loro l’attenzione… Una mensola posta sopra – utile per appoggiare libri, vasi, quadri – definisce poi il tutto. E se davanti si mettono anche due poltrone e un tavolino, nessuno guarderà più il calorifero!

Un’altra soluzione molto valida per mimetizzare un calorifero è quella di dipingerlo nello stesso colore della parete. In queste foto, ecco passaggio per passaggio la trasformazione di una zona conversazione in un piccolo soggiorno. Il calorifero era posizionato proprio a lato del divano ed era visivamente molto ingombrante. Si è scelto quindi di fare una boiserie dipinta in color ottanio sulla parete dietro al divano, delimitata da una sottile riga nello stesso colore. Unica accortezza: utilizzare uno smalto adatto ai termosifoni, altrimenti quando sono in funzione si rischia che si sfoglino.

Il tema dei fancoil è molto simile a quello dei caloriferi. In queste due foto si vede il prima e il dopo di un fancoil che per problemi tecnici doveva per forza trovarsi in quella posizione, dove però rovinava la vista della parete tra il soggiorno e la cucina. È stato quindi disegnato un mobile su misura, con due nicchie: in una è stato inserito l’apparecchio, nell’altra previsto un vano chiuso. L’effetto finale è molto equilibrato, e il macchinario è diventato lo spunto per la creazione di un progetto ad hoc che ha caratterizzato positivamente tutto l’ambiente.

Anche una vasca idromassaggio, spesso molto desiderata, talvolta non è così bella da poter essere lasciata a vista. Infatti il pannello frontale in plastica non è perfettamente integrabile nell’interior di un bagno con un certo stile. Questo è un caso emblematico: una sala da bagno con pareti rivestite in carta da parati, parquet per terra, mobili in legno di rovere… L’idea è stata quella di togliere il pannello e sostituirlo con uno scaffale su misura sul fronte, comodo da usare e bello da vedere.

La soluzione più semplice e per questo da sempre usata per camuffare la cassaforte consiste nel coprirla con uno specchio o con un quadro, possibilmente non troppo pesante da spostare, un modo non certo a prova di ladro, ma comunque efficace dal punto di vista dello stile. Quando la cassaforte è piatta non ci sono problemi, ma alcuni modelli hanno la ghiera della combinazione sporgente: in questo caso un’idea molto pratica è far realizzare una tela, come quelle dei pittori, montata su un telaio di legno leggero, da rivestire con un tessuto con colori o fantasie in sintonia con il décor della stanza. Il telaio ha il vantaggio di essere cavo all’interno e quindi può essere appeso sopra la cassaforte o anche sopra al quadro elettrico (altro elemento che non sta bene a vista).

C’è chi ama vedere la televisione e la rende protagonista della sala o della camera: più è grande e meglio è. Ma c’è anche chi proprio non sopporta di vedere l’apparecchio e dopo l’utilizzo preferisce farlo sparire. In questa sala, per risolvere il problema, la zona TV è organizzata all’interno di una libreria bassa, in cui il vano centrale è chiudibile con un’anta scorrevole, che viene spostata solo quando si guarda un programma, una serie o un film.

Un altro elemento da far scomparire è senz’altro la lavatrice. Se non si ha a disposizione un ambiente da dedicare alla lavanderia e si ha la necessità di tenerla in bagno, conviene pensare di inserirla in un mobile su misura oppure sotto un semplice top che integri anche il lavabo. Anche in una lavanderia però, se si riesce, la lavatrice si può evitare di lasciarla a vista, per avere un ambiente più ordinato e gradevole.

In questo bagno non c’era la profondità necessaria per inserire una lavatrice tradizionale da 60 centimetri ed è stata quindi scelta una versione slim, da 45 centimetri. In questo modo il bagno è sempre ordinato e si presenta bene. Il lavabo è a incasso nel piano (un modello da appoggio sarebbe stato troppo alto e poco pratico, dato che la lavatrice è già alta 85 centimetri).

Un’altra idea semplice ed economica ma risolutiva per un bagno/lavanderia più ordinato è quella di nascondere lavatrice, asciugatrice, scaffale per i detersivi e cesta per i panni sotto un piano, dietro a una semplice tenda in lino. 

Progetti di interior design e foto: architetto Clara Bona